Il diario sanitario

La cartella sanitaria, istituita durante la Guerra in Crimea per registrare l’evoluzione della malattia e delle cure prescritte, è fondamentale per il lavoro di ogni operatore sanitario: in essa vengono trascritti tutti i dati concernenti le caratteristiche individuali di un paziente per assicurare continuità alle cure, raccogliere le informazioni necessarie alla stesura dei referti finali e, non ultimo, formare gli operatori sanitari partendo da casi concreti.

A distanza di un secolo dalla sua nascita, la "vecchia" cartella sanitaria non è certo uno strumento di lavoro sorpassato. Ma mostra qualche acciacco: rigonfia di fogli e di referti, essa è spesso incompleta, perché i dati del paziente sono decentrati in diverse strutture sanitarie, altre volte è di difficile consultazione, perché le annotazioni sono scritte a mano, o non sono state classificate in modo organico.

Il diario storico permette oggi di fare un primo passo per superare questi inconvenienti, favorendo la comunicazione fra operatori sanitari e migliorando quindi la qualità delle loro prestazioni. Non si tratta di informatizzare tutte le cartelle sanitarie in possesso delle varie strutture, ma di fornire uno strumento standardizzato e intersettoriale che agevoli la cooperazione tra gli operatori. In pratica, il diario sanitario consiste in un insieme di documenti elettronici in cui sono raggruppate informazioni sintetiche sugli eventi di cura che interessano l’utente. Attraverso il diario storico si vuole migliorare la condivisione di questi documenti.

 

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