FAQ: la risposta alle tue domande

Quando verrà introdotto il diario sanitario?

Il progetto comincerà ad essere operativo, presumibilmente, a partire dal secondo semestre del 2003. I documenti contenuti nel diario saranno accessibili progressivamente nel tempo. Infatti, questi verranno cerati man mano che il paziente verrà preso a carico dagli operatori che hanno aderito al progetto.

Gestisco le informazioni attraverso l'uso di cartelle sanitarie convenzionali e mi trovo bene con questo sistema. Ora dovrò cambiare tutto?

No: il diario sanitario non sostituisce le cartelle convenzionali cartacee, ma è uno strumento nuovo che si affianca ad esse: fornisce una sorta di "traccia" degli eventi di cura che interessano i tuoi pazienti, permettendoti così di accedere facilmente, con il consenso del paziente, alle informazioni prodotte da altri operatori. 

Perché dovrei adottare il sistema del diario sanitario?

Il diario sanitario offre vantaggi importanti: con l'autorizzazione del paziente, puoi accedere rapidamente alle informazioni concernenti gli eventi di cura che lo riguardano, erogati da altri operatori. Oggi, invece, devi rivolgerti alle diverse strutture sanitarie che hanno fornito queste prestazioni per ottenere qualsiasi informazione.

Grazie al modello a rete, la cooperazione fra diversi operatori è facilitata. L’adozione di uno standard per la definizione dei contenuti della carta e del diario sanitario, inoltre, favorisce la creazione di un linguaggio comune alle diverse categorie professionali che compongono il sistema sanitario: nel lungo periodo, ciò permetterà di creare un vero e proprio "codice" standard che faciliterà la comunicazione fra i diversi operatori. Potrai così avvalerti dei vantaggi forniti dalle nuove tecnologie, sfruttando pienamente le sinergie già esistenti con altre categorie di operatori sanitari e liberando energie da dedicare alla tua crescita professionale.

Tutto molto bello… a parole. Ma in realtà non c’è il rischio che questo processo di informatizzazione dei dati causi nuovi disagi e perdite di tempo?

Certamente il passaggio dal sistema attuale a quello informatizzato non è automatico: nel caso specifico del progetto Rete sanitaria si dovrà sviluppare uno strumento standard che si adatti ai diversi ruoli professionali (medici, infermieri, farmacisti…), ai diversi contesti in cui essi operano (ambulatori, strutture stazionarie, farmacie…) e alla prassi che ognuno di questi avrà adottato. Occorrerà poi appropriarsi ed utilizzare quotidianamente gli strumenti informatici che il progetto creerà e perfezionare un linguaggio comune: sarà necessario, insomma, adeguare i propri comportamenti ad un sistema sanitario che è - volenti o nolenti - in continua evoluzione.

Ogni progresso comporta delle difficoltà tecniche e culturali di adattamento. Ma i vantaggi del nuovo sistema informatizzato sono talmente importanti, sia dal punto di vista etico sia sotto l’aspetto organizzativo e finanziario, da non poter chiudere gli occhi davanti a questa opportunità. Si tratta di un investimento a medio e lungo termine.

Esistono già, in Svizzera, progetti simili?

Negli ultimi anni il numero di progetti di informatizzazione della cartella sanitaria è cresciuto: nel 1999 si contavano tredici progetti di questo tipo nella Confederazione, ciascuno con contenuti ed obiettivi diversi. Spesso si tratta di riforme per sostituire le cartelle sanitarie cartacee con nuove cartelle elettroniche. Non è questo il caso previsto nell’ambito del progetto Rete sanitaria: come detto, oggi si vuole fare un primo passo per cercare di ovviare alla frammentazione del sistema sanitario ticinese, creando le premesse tecniche per la condivisione dei documenti elettronici contenenti le informazioni complessive che riguardano i pazienti.
Iniziative simili sono allo studio in altri cantoni, sia su iniziative pubbliche che private. Le soluzioni adottate sono più o meno complesse, ma rispondono al medesimo bisogno: facilitare la condivisione delle informazioni.

E in Ticino?

Anche nel nostro Cantone alcune strutture sanitarie hanno adottato soluzioni operative per sostituire la cartella sanitaria cartacea convenzionale con una nuova cartella sanitaria informatizzata: la Federazione del Canton Ticino dei servizi di ambulanza, l’Organizzazione Sociopsichiatrica cantonale, la Clinica Moncucco, la Clinica Hildebrand, il Settore di Assistenza e Cure a domicilio e l’Ente ospedaliero Cantonale (EOC). In particolare, l’EOC ha sviluppato cartelle sanitarie informatizzate per i reparti di neurochirurgia, neurologia, medicina, chirurgia e del settore infermieristico. Tutti progetti settoriali, assai diversi fra di loro sia per contenuti sia per soluzioni tecniche adottate, che rispecchiano l'attuale frammentazione del sistema sanitario. Le iniziative promosse nell'ambito del progetto Rete sanitaria vogliono essere complementari a quelle in corso nei singoli settori, cercando di superarne i confini.

Come operatore sanitario, sono obbligato ad adottare il nuovo sistema informatizzato?

No: l’adesione a questo progetto per ora è facoltativa. La scelta, tuttavia, va fatta con la consapevolezza dei limiti dell’attuale sistema sanitario: aderire alla Rete sanitaria significa innanzitutto superare alcuni di questi limiti e operare con più qualità e meno rischi per la salute del paziente, favorendo nel contempo, il contenimento delle spese sanitarie.

Tutte le informazioni in mio possesso sui pazienti che ho in cura saranno consultabili da parte di qualsiasi operatore del sistema sanitario cantonale?

No. Il progetto Rete sanitaria non è un programma di gestione informatizzata e di messa in rete di tutte le informazioni che concernono il paziente in ambito sanitario: solo una parte di esse saranno infatti oggetto di interesse.
In particolare, si vuole facilitare lo scambio di quelle informazioni che già oggi vengono condivise, ma a fatica (fra questi: le lettere d'uscita dagli ospedali, i referti medici, le richieste di intervento per visite o atti diagnostici, le ricette mediche e i risultati di laboratorio).

E’ chiaro che ogni operatore sanitario deve assumersi la responsabilità per i dati sanitari che fornisce sul proprio paziente: questo d’altronde avviene già oggi, anche se lo scambio di informazioni è fatto con strumenti diversi.

Quanto tempo ci vorrà per concludere il processo di informatizzazione della sanità?

Con il progetto Rete sanitaria si faciliterà lo scambio fra operatori sanitari di parte delle informazioni contenute nelle cartelle sanitarie: una scelta che, creando le opportune premesse tecniche e culturali, permetterà negli anni a venire uno scambio più complesso dei dati del paziente. Il processo che condurrà a una messa in rete dei dati sanitari completi degli utenti richiederà comunque tempo: le esperienze in corso dimostrano che la fase di transizione può richiedere anche dieci, quindici anni.

Oggi stiamo compiendo il primo passo in questa direzione: un passo fondamentale per superare le attuali barriere e per non rimanere immobili di fronte all’evoluzione del sistema sanitario, tanto auspicabile quanto inevitabile.

 

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